Vita quotidiana in viaggio

Il Biberon

Esistono tantissimi tipi di biberon: quelli classici, quelli con il misura temperatura, quelli enormi, quelli piccolissimi, panciuti, sottili o con il manico. Ci sono, poi, i bicchierini con il beccuccio per periodo intermedio tra l'uso del biberon e quello del bicchiere. Sono molto carini ed può essere utile averli a casa (si puliscono bene e sono utili se si ospitano dei bambini), ma è totalmente superfluo portarli in viaggio: per il periodo della vacanza si potrà continuare ad usare il biberon o passare definitivamente al bicchiere.
Tra tutti i biberon di cui abbiamo piena la casa, in viaggio è meglio portare quello o quelli più funzionali: il biberon con la presa (è strutturato in modo che il bambino possa afferrarlo) è il più pratico. Sebbene non si adatti allo scalda biberon (strumento che personalmente ritengo piuttosto inutile) è piatto rispetto ai biberon classici (di forma cilindrica) e prende meno posto. Come misura la migliore è la medio-grande: 250ml, adatta per tutte esigenze. Due biberon, magari uno più grande e uno più piccolo (150ml) possono essere utili per la colazione e per i pasti, tenendo il più grande per il latte (la misura classica sono 200ml a colazione) e il più piccolo per l'acqua. Un biberon piccolo è comodo per gli spostamenti e i pasti fuori casa, o anche la mattinata al mare, quando non si voglia usare la borraccia.
Se lo spazio in borsa è poco, di biberon ne basterà uno, da 250ml. Lavandolo accuratamente potrà essere usato per la colazione (latte) e per i pasti (acqua).
Per la pulizia del biberon di solito si usa uno scovolino. In viaggio è piuttosto scomodo portarsi dietro mezza cucina, per pulirlo basterà dell'acqua molto calda, che ha la capacità di sciogliere anche i residui di latte. Quando si usa il sapone è importante risciacquare accuratamente il biberon.
In ogni caso, è possibile sterilizzando facilmente tenendolo in acqua bollente per circa 5 minuti.
Per evitare problemi, in fine, è consigliabile controllare la tettarella prima di partire e nel caso cambiarla direttamente a casa, piuttosto che portarsi dietro le tettarelle di riserva (a meno che non si parta per qualche mese!)