Vita quotidiana in viaggio

Il Cibo

La problematica del cibo fuori dall’ambiente domestico è una delle questioni più antiche e sentite da tutte le generazioni di viaggiatori. Il vibo in viaggio con bambini
Ci sono molti studi che riguardano l’importanza del cibo nelle sue varie forme ed è quindi normale che il mangiare fuori di casa provochi delle emozioni (spesso positive, ma talvolta legate a preoccupazioni).
Quando si viaggia con i bambini la classica ansia materna è “cosa mangerà?” Spesso si tratta di un timore atavico, ma assurdo: in Grecia come in Islanda, in Canada come in Australia, ci sono bambini che vengono nutriti, in modo diverso e originale, ma che non per questo meno efficiente.

I bambini appena svezzati o in fase di svezzamento consumeranno, a casa, come fuori, la loro pappa. Questa potrà subire delle piccole modifiche, sopratutto se prepareremo la pappa all'estero, ma viaggiare è anche un po' assaggiare e perchè no, partendo anche dagli omogeneizzati!

Una delle preoccupazioni che colpiscono l'adulto che viaggia con i figli riguarda la genuinità e la freschezza del cibo, mentre uno degli scogli con cui il viaggiatore si trova a dover superare è l'aspetto di quello che si mangia, prima ancora del suo sapore.
In entrambi i casi il buon senso suggerisce che a qualsiasi latitudine la salute dei bambini sta a cuore agli adulti e quindi in Italia come in Inghilterra i controlli sui prodotti saranno severi ed accurati. Se poi l'occhio vuole la sua parte, talvolta basta una piccola spinta e un po' di curiosità per conoscere nuovi sapori e rimanerne affascinati.

Vero è che facendo la spesa nei supermercati fuori dalla propria nazione, rimane difficile riconoscere i prodotti (partendo dal fatto che talvolta sono collocati in posti diversi all'interno del negozio), i tagli della carne o decifrare gli ingredienti, ma dopo un po' di esercizio e con un po' di fantasia (le immagini aiutano molto!) si ovvia anche a questo problema.

Un discorso a parte meritano le situazioni in cui sono presenti delle allergie di tipo alimentare o delle intolleranze. Ci sono dei cibi sconsigliati per i bambini, ma in ogni caso non è mai bene affidarsi al fai da te ai consigli o alle credenze popolari. L'unico parere valido, quando esistono delle patologie, è quello del medico: il pediatra o addirittura uno specialista.