Quando fare
i compiti

Partiamo con il pargolo in età scolare che ha il famigerato “libro delle vacanze” da completare. Qual'è il momento giusto per metterlo a lavoro? Innanzitutto è inutile incaponirsi a fare sempre tutto. Se si decide di passare una giornata dalla mattina alla sera alla Laguna di Elafonisi o a visitare Edimburgo, il libro rimarrà saggiamente a casa.

In linea di massima il periodo della giornata migliore per stare seduti a tavolino è quello in cui è “impossibile fare altro”. Il dopoprazo e le “ore calde”, se ci troviamo al mare o in genere in un luogo di vacanza dal clima mite o in estate, la sera, quando il tempo inizia a fare scuro, se ci troviamo al nord, o in vacanza nel periodo invernale.

Insomma se passa l'idea che i “compiti” non tolgono tempo al gioco o alle esperienze, ma sono un sistema per passare il tempo ed evitare di annoiarsi, saranno più facili da “digerire”.