Gli orari
del sonno
Tentare di mantenere le abitudini di casa in ferie è considerato da molti un paradosso.
I bambini, però, soprattutto se molto piccoli, hanno bisogno di mantenere il più possibile la loro routine. Per questo motivo è consigliabile scegliere strutture ricettive abbastanza elastiche, per esempio, negli orari della colazione, al fine di garantire un ritmo sonno/veglia il più possibile “normale”.
In linea di massima, comunque, saranno i piccoli a gestire il proprio sonno, addormentandosi un po' ovunque alla bisogna. Per questo motivo è sempre bene viaggiare con il passeggino, che, abbassando lo schienale, si trasforma in un ottimo luogo di riposo.
In fine il sonno potrà essere modificato dalle situazioni di stress o entusiasmo. Un riposino pomeridiano potrà saltare o una sera sarà possibile fare più tardi, ma può darsi che il piccolo si addormenti a pranzo dopo una mattinata di mare o di gioco.
La natura stessa della vacanza ci porta ad essere più elastici e in particolare nel sonno dovremo cercare di assecondare le esigenze dei piccoli. Questo non vuol dire necessariamente rinunciare ad una serata, perchè il pargolo è stanco, ma avere l'accortezza di non riunire in un unica giornata tutte le esperienze (la mattina mare, il pomeriggio visita all'acquario, la sera grigliata).
Se la sera è prevista una cena e il bambino è troppo grande per addormentarsi comunque (dai due anni in su, circa) allora è bene prepararlo con un riposino pomeridiano. Di contro se al momento di andare in piscina il piccolo si addormenta sul divano, forse è il caso di rimandare l'esperienza di un giorno.
La cosa importante è conoscere i ritmi del proprio bambino e cercare di non eccedere né in un senso (rinunciare a tutto ciò che esce dalla routin), nè nell'altro (costringere il piccolo a cambiare tutte le proprie abitudini). Con il giosto compromesso, la vacanza risulterà un piacere per tutti.