Le vacanze estive
Strade e calli, viuzze e marciapiedi inagibili fanno passare la voglia di attraversare le città anche a coloro che ci abitano. Sono cosciente del fatto che la struttura medioevale delle vie delle nostre città non è adatta a passeggini o bambini che vorrebbero correre, ma questo non giustifica la presenza di auto sui marciapiedi, le voragini che si aprono nell'asfalto, la gincana tra escrementi e sudiciumi o la mancanza assoluta delle regole stradali che fa gridare al miracolo ogni volta che una famiglia attraversa la strada senza perdere nessuno dei suoi membri.
Le code ai musei sono lunghe, ma se la prenotazione on-line degli stessi viene come minimo boicottata, e i costi dei biglietti non giustificano in alcun modo la carenza del personale, la maleducazione e la poca professionalità, non possiamo imputare alle attese la diminuzione delle visite.
Se trovare un ristorante che offra un menù per bambini, metta a disposizione un seggiolino o non protesti se i due bambini di 10 anni si dividono primo e secondo è più difficile che trovare il filetto di antilope, non ci lamentiamo del calo di spesa per mangiare fuori.
Quando attraversare il Paese in autostrada implica più soste per i lavori in corso di quante se ne facciano alla dogana per andare in Cina in bicicletta, forse non c'è da stupirsi se gli stranirei disertano l'Italia a favore della Spagna.
Eppure sembra che nessuno si accorga del problema.
Si lamenta il calo delle presenze nelle strutture ricettive, ma quante di esse offrono camere familiari?
Si dice che i bambini avrebbero bisogno di viaggiare per conoscere il proprio Paese, ma se i ragazzi hanno fratelli più piccoli quanti marciapiedi hanno gli scivoli per far passare i passeggini?
Si afferma che è necessario che i ragazzi passino più tempo fuori dalle mura domestiche, ma quante delle nostre città ci permettono di girellare per il centro storico senza imporre ai nostri figli di allontanarsi a più di un passo?
Inizia l'estate e con essa le vacanze, e le iniziative per le ferie per i bambini. Ci piacerebbe poter informare anche noi di tutto quello che viene organizzato su e giù per l'Italia a diretto uso e consumo dei più giovani e, se ce ne sarà possibilità, lo faremo.
Ma vorremmo che le nostre città, le coste, i monti e i luoghi di vacanze in genere, riacquistassero quella vivibilità che, ci dispiace, spesso dobbiamo ricercare all'estero.