Come scegliere
le mete

In linea di massima non esistono delle mete sconsigliabili a priori per una donna incinta.
Come in ogni altro caso si dovrebbe scegliere i luoghi che ci piacciono maggiormente, le situazioni che ci divertono e ci rilassano, le località che ci colpiscono.
Il fatto che la famiglia si allarghi non vuol dire che la famiglia si debba per forza omologare.

dove andare in vacanza in gravidanza


Se per tutta la vita si è scelto di viaggiare lungo le capitali europee, perchè mai doversi rassegnare alla vacanza in campagna? E se la montagna è il nostro paradiso, perchè recarci per forza al mare?
Cero la gravidanza, con tutti i cambiamenti che porta, è il periodo meno consigliato per stravolgere le nostre abitudini e se per tutta la vita le nostre estati hanno significato “stessa spiaggia stesso mare”, magari non è il caso di organizzare il tour dei Fiordi Norvegesi.
Fermo restando le inclinazioni personali di ogni coppia, ci sono degli elementi da tener presente nella scelta delle vacanze.

  • la stanchezza. In gravidanza è più facile stancarsi e non sempre è possibile riposarsi a piacimento: chi viene preso da attacchi di sonno subito dopo la pausa pranzo in ufficio lo sa bene.
    La vacanza è anche un modo per ricaricare le pile. Teniamolo presente, quando si programmano le ferie ed evitiamo di doverci spostare continuamente come di inserire visite a siti difficili da raggiungere o che prevedono grandi sforzi fisici (lunghe camminate, trasferimenti stressanti ecc.)
  • lo stress. In gravidanza dobbiamo iniziare a pensare per due. Questo vuol dire anche tenere presenti elementi del viaggio che fino a quel momento non ci hanno toccato. Se viaggiando da adulti non ci siamo mai preoccupati troppo di come ci sposteremo e dove dormiremo, quando di mezzo c'è un essere umano di pochi centimetri non vale la pena rischiare di dormire all'addiaccio nel porto di Patrasso o vagare per Londra alla ricerca di un ostello.
  • Viaggiare nel periodo della Gravidanza
  • La salute. Prima di rimanere incinta quello che colpiva il nostro corpo riguardava solo noi, più o meno, ora le cose si complicano (e così sarà per tutto il periodo dell'allattamento e poi anche dopo, perchè se la mamma sta male, son dolori per tutti).
    Le località esotiche a rischio di infezioni e malattie sono da evitare, ma è bene anche fare un pensiero ai rischi più subdoli. Mangiare cibi crudi a rischio salmonella è un lusso che è bene non permettersi, come recarsi il località malsane o in cui le strutture igienico sanitarie sono scarse.
  • La sanità. Il primo pensiero che colpisce sempre chi è in attesa di un bambino è: e se succede qualcosa? Per il momento delle ferie questo pensiero è uno dei più assillanti.
    Se il periodo delle vacanze è prossimo a quello del parto, allora non conviene allontanarsi troppo dall'ospedale che abbiamo scelto per partorire. In caso contrario è bene fare delle considerazioni più generali.
    Se si hanno dei problemi a Londra piuttosto che a Parigi, siamo sicuri di trovare strutture ospedaliere di un certo livello, e certamente più a portata di mano che se si va in ferie in una baita montana o nel paesello in mezzo al nulla dove sono cresciuti i nonni.
    Così, Palma di Maiorca è ad un ora e mezzo di volo dall'Italia, la costa, di solito, ad due o tre ore di coda dalle metropoli...